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Araldica Talingarde

Araldica Talingarde

L’ASCESA DEL CASATO DARIUS
Talingarde può essere un regno pacifico e prospero ora ma la nazione ha certamente
avuto un passato travagliato. Solo 80 anni fa, il regno fu consumato da una dura guerra di successione combattuta tra la nobiltà mezzelfa del Casato Barca e la dinastia umana del Casato Darius. Entrambe aspiravano al trono e anche tra i sostenitori delle due casate ci fu una frattura.
Sulla Piana di Tamberlyn appena a nord della capitale , due grandi eserciti si incontrarono e decisero il futuro di questo dominio. Un esercito era comandato dal re Jaraad del Casato Barca, un grande eroe mezzelfo  montato su un grifone, simbolo della sua casa.

L’altro è stato condotto da Markadian del Casato Darius, un giovane paladino sconosciuto
che non si sarebbe inchinato davanti a tutti gli dèi (Asmodeus in particolare).
La battaglia di Tamberlyn rimane il più famoso conflitto in tutta la storia del Talingarde.

Il Casato Darius era in grave inferiorità numerica ma molto più feroce in quanto arso dalla
la sua santa causa mentre gran parte dell’esercito del Casato Barca era composto da mercenari in lotta solo per denaro.
La battaglia fu combattuta tra due guglie di pietra di grandi dimensioni (I cosiddetti signori di Tamberlyn). Un piccolo ruscello divide le guglie attraversato solo in un punto da un antico da un antico ponte in pietra.
Il ruscello non è molto profondo  ma uomini in armatura non riuscirebbero ad attraversarlo.
Markadian scese in campo per primo, conquistando l’accesso al ponte
con i suoi cavalieri e posizionando la fanteria su ambo i lati. I famosi arcieri di Barrington
Embryl , con i loro potenti archi tasso, si posizionarono dietro la fanteria.
Superando numericamente di gran lunga  il suo nemico,Rre Jaraad sperando in una vittoria rapida e ha mandò l sui balestrieri mercenari  avanti a bombardare i cavalieri sul ponte nella speranza che alcune raffiche di balestra fossero bastata ad uccidere molti cavalieri e paladini del Casato Darius.

Privato così della loro truppa di elite e della leadership , il resto dell’armata  probabilmente sarebbe fuggita dal campo di battaglia quando poi il resto delle truppe di Darius sarebbero avanzate.
Tuttavia, i balestrieri avanzarono troppo vicini e la fanteria sul fianco destro della fazione di Darius caricò i mercenari. La carica prese di sorpresa i balestrieri che riuscirono a sparare solo pochi colpi prima di ritirarsi.
Il comandate dei cavalieri del Casato barca fu cos’ disgustato che ordinò ai suoi cavalieri di entrare in carica attraverso la “vile e codarda plebe” per attaccare la fanteria esposta del casato Darius.

Il risultato fu un groviglio caotico di mercenari in panico e cavalieri aggrovigliati tra loro.

Fu allora che gli arcieri del casato di Darius iniziarono a sparare le loro raffiche. Le frecce piovvero sui
cavalieri e il casato Barca pagò un pesante tributo.
Re Jaraad visto la confusione che c’era dul ponte ordinò al resto del suo esercito di attraversare il ruscello ma ben presto questi soldati si trovarono impantanati nel fango e anche loro ricevettero una pioggia di frecce.

Infine le restanti truppe del casato Barca si spinsero attraverso i mercenari caricando sul ponte. Fu qui che il combattimento più duro avvenne. Sul ponte di Tamberlyn i cavalieri di Darius incontrato tutta la potenza dell’esercito di Barca riuscendo a tenere le linee. L’esercito di Barca era così stipato  sul ponte che rimase in balia degli arcieri Embryllian.
Re Jaraad  non riuscì a guardare per molto quel massacro e volò dall’altra parte del ponte con la sua guardia personale formata da una dozzina di cavalieri su grifone sperando di rompere le linee dei difensori  prendendoli al fianco. Quello che però trovò fu il giovane Lord Markadian e la sua guardia personale.
La battaglia tra cavalieri Markadian e i Cavalca grifoni è stato immortalato in diverse canzoni e opere teatrali. Basti dire che, dopo una epica  battaglia, una dozzina di grifoni morti disseminarono il campo di battaglia e solo Markadian del casato Darius e re Jaraad di Barca rimasero a combattere.
Fu un combattimento feroce e, alla fine, Markadian uccise Jaraad sulle rive del ruscello Tamberlyn e rivendicò il trono di Talingarde.
Alla fine della giornata, la battaglia si rivelò un massacro. La potenza militare del casato Barca terminò quel giorno e il Casato Darius salì al potere. Sarebbe stato facile per la Casata Darius cercare vendetta contro i loro ex nemici, ma invece Re Markadian I chiamato il Vittorioso ebbe compassione. Permise ai nobili del casato Barca di mantenere le loro terre a patto che giurassero fedeltà al nuovo re e inchinandosi al grande Dio Mitra e la pace ancora una volta regnò su Talingarde, la crisi di sucessione finì e la religione dell’isola fu decisa. Mitra il dio  Lasciò i nobili di Casa Barca a mantenere la loro terre se solo giurano fedeltà al nuovo re
e l’arco prima che il grande dio Mitra. L’offerta è stata accettata e la pace ancora una volta è venuto a Talingarde. La crisi di successione finì e la religione dell’isola fu deciso. Mitra, il signore lucente divenne il più grande  Dio adorato nel patnheon in Talingrade, quasi l’unico posto nel mondo di golarion dove viene adorato.

 

IL VITTORIOSO AL TRONO
Quando Markadian I salì al potere ci fu grande incertezza di quanto capace come Re si sarebbe rivelato. Non vi erano dubbi che fosse un grande guerriero ma non aveva mai governato e c’era motivo di dubitare che  questo giovane paladino fosse in grado di gestire quelle terre divise. Ben presto quei dubbi sparirono.
Markadian I chiamato il Vittorioso (conosciuto  poi semplicemente come Victor) fu il tipo di governante che giunge solo una volta ogni mille anni. Nella battaglia di Farholde affrontò i Bugbears del selvaggio nord e li disperse per generazioni. Affrontò  i pirati che avevano fatto della costa occidentale del Talingarde la loro
roccaforte e li annientò. Victor si rivelò invincibile sul campo di battaglia. Così temibile era la sua fama che, negli anni successivi del suo regno, semplicemente mandò una lettera ad un signore della guerra ribelle in occidente che diceva: “Dobbiamo incontrarci sul campo? “Il signore della guerra cedette e diventò un suddito fedele.
Entro la fine del regno di Victor, quasi tutta l’isola a sud del Watch Wall  era saldamente parte del Talingarde.
Solo alcune parti della grande foresta di Caer Bryr, rime selvaggia e non mappata.
Più che un soldato, egli si dimostrò un grande costruttore e statista. Fece diventare Matharyn capitale trasformandola da una piccola città in una grande metropoli. Rinforzò il Watch Wall, facendo costruire tre nuove fortezze. Facilitò l’economia abbassando le tasse attirando mercanti dalla terraferma
in quest’isola solitaria ancora una volta. Visitò personalmente le terre della tribù Yutak nel nord e siglò la pace con i loro grandi capi. E anche se il paladino diffuse la religione di Mitra e scoraggiò la devozione verso
Asmodeus anche se tollerò i templi del principe dell’inferno  finchè erano discreti.
Per 46 anni  Victor sedette al trono portando un periodo d’oro per Talingarde. Oggi, le sue statue
si trovano in quasi ogni città e villaggio in tutto il regno. Così come molti altri grandi governanti anche lui non era privo di difetti.  Egli fu un grande soldato e un grande Re ma fu un pessimo padre.

LO STUDIOSO E IL MOSTRO

Dopo la morte di Victor, suo figlio Martius ascese al trono come Re Markadian II chiamato Lo Studioso
Più uno studioso di un re, Martius si dimostrò in gran parte disinteressato negli affari di stato. Commissionò
la grande biblioteca di  Matharyn e iniziò la ristrutturazione di un vecchio castello di famiglia trasformandolo nel grande palazzo noto come Adarium.
un castello vecchia famiglia nel grande palazzo noto come l’Adarium. Appena la prima ala dell’ Adarium  fu completata, si ritirò lì è raramente si fece vedere ancora pubblicamente.
L’altro figlio, il principe Hallen, non era così riservato.
Anche se non aveva alcun potere ufficiale, spesso  governò in l’assenza del re e guadagnò la fedeltà  dei cavalieri del regno. Questo fu accettato come un buon compromesso. Dopo tutto, il principe Hallen era un soldato ed erede di Victor. Avrebbe potuto diventare il de facto governante  mentre il re funzionario rimaneva seduto nella sua biblioteca nel palazzo.
Purtroppo il principe Hallen era pazzo. Hallen si convinse che sua madre (che era morta dandolo alla luce) non era la regina, ma un angelo di Mitra. Si credette  un semidio  incapace di commettere errori.

In un primo momento la follia del principe fu tenue. Si vestiva spesso completamente di bianco e grazie ad un set di ali magiche volava sopra la capitale.

Ma col tempo le visioni cominciarono. Credeva di essere  in comunione con degli  angeli  i quali gli sussurrarono di sostituire  il fratello e diventare il vero e immortale signore di Talingarde.

Il re ricevette segnalazioni preoccupanti sulla follia e sulle trame del principe, ma si rifiutò di credergli. “Mio fratello, ma state scherzando?”  è quello che Markadian II rispondeva alle segnalazioni.
Infine il principe “angelo” non poteva aspettare oltre ed entrò in azione: Egli volò nell’ Adarium e con una spada di fuoco uccise suo fratello tra i suoi libri e si proclamò Markadian III l’Immortale.

Il regno di sei anni di suo fratello era giunto al termine.
Per un breve periodo, sembrava che le pretese al trono di Markadian III fossero riconosciute.

Suo fratello dopo tutto era poco amato e le voci che circolavano sostenevano che essersi liberati di un re assente fosse una benedizione. Forse il nuovo re era un messaggero divino della volontà di Mitra. Ma
in poco tempo folli decreti uscirono dall’Adarium.
Il re decretò che il sacro giorno dedicato a Mitra sarebbe non sarebbe più stato il solstizio d’estate, ma giorno del compleanno del Principe. Ordinò alle forze armate di prepararsi ad invadere l’inferno e chiede ai suoi maghi di iniziare la ricerca per aprire un grande portale . In primo luogo, spiegò ai suoi attoniti consiglieri che l’esercito avrebbe dovuto attraversare il portale fino al regno lucente dello stesso Mitra per richiamare un’armata di angeli.  In seguito egli avrebbe personalmente comandato l’armata per invadere i nove inferni e rovesciare Asmodeus. Alla fine la gente ne ebbe abbastanza della sua follia. Ufficialmente le trascrizioni storiche indicano che solo dopo 5 mesi di potere Markadian III chiamato il Folle tentò di volare dalla più alta guglia dell’Adarium nella capitale senza le sue ali magiche.
Più probabilmente, fu gettato dalla guglia dai paladini che non erano più disposti a tollerare le blasfemie di quel pazzo. Qualsiasi fosse la verità, il suo regno era concluso.

COLPA DEL DIAVOLO

Fortunatamente per Talingarde, Martius (Markadian II) aveva un figlio : Marcus. Il nipote di Victor non era
né pazzo né un solitario. Era stato abbastanza intelligente da evitare l’Adarium e la capitale durante la furia delirante del Principe Hallen. Marcus era un bel cavaliere di  29 anni e assomigliava molto a suo nonno Victor. Così a Talingarde venne risparmiata un’altra disastrosa guerra di successione.
Marcus tornò nella capitale e fu incoronato Markadian IV lo Zelante.

Il nuovo re  si rese conto rapidamente che aveva bisogno di consolidare il suo potere e di far dimenticare le difficoltà degli ultimi sei anni e mezzo: necessitava di un nemico per unificare la sua nazione, e ne trovò uno nel Tempio di Asmodeus.
Re Markadian IV accusò il culto di aver usato la magia nera per evocare un diavolo che era impossessato dell’ex sovrano portandolo alla pazzia. Fu una
soluzione politica brillante (anche se totalmente inventata). In questo modo allontanò l’onta dal casato reale Darius e fece ricadere la colpa su un piccolo, impopolare, e marginale
culto. Questo fu l’inizio della Purga dei devoti di Asmodeus.
I Cavalieri di Alerion guidarono la distruzione dei templi. Gli alti preti furono bruciali sul rogo e la setta fu costretta alla clandestinità. lo
Lo Zelante governò per dodici anni, in cui fece di tutto per annientare per annientare il culto di Asmodeus. E quasi ci riuscì.
Markadian IV morì relativamente giovane, a soli 41 anni  a causa di una malattia misteriosa. Girarono voci che fu il Culto di Asmodeus a lanciare una maledizione sul re.
Queste voci non fecero che alimentare ulteriormente le purghe.

UN NUOVO RE CORAGGIOSO

Markadian IV successe Markadian V, suo figlio.
Salì al trono a ventidue anni (la stessa età di Victor), e ha governato per sedici anni come un capace, ed energico re che fece di tutto per far dimenticare i ricordi del passato.  Amato dalla sua gente, ha dimostrato continuamente di essere il vero erede di Victor. Nelle prime fasi del suo regno guidò personalmente l’esercito per protegger il Watch Wall dopo un’altra incursione dei Bugbear.  Fu su quelle mura che si guadagnò il titolo de “il coraggioso”.
Markadian V mantenne il divieto di professare il culto di Asmodeus, ma non proseguì le purghe
con lo stesso vigore di suo padre. Dopo tutto, la battaglia era in gran parte già vinta. Nessuno aveva più sentito parlare di un cultista di Asmodeus in Talingarde da anni. Invece, rivolse la sua attenzione a
ovest e a nord nella speranza di essere il re che avrebbe portato l’intera isola di Talingarde sotto il dominio della sua dinastia.
Ha fallito in un solo dovere, ovvero nel genere un figlio maschio.
Invece, ha solo una figlia, una bella, brillante e giovane principessa di nome Bellinda.
(…) Se suo padre non dovesse generare un erede al trono, non si sa se il popolo di Talingarde potrebbe seguire una regina invece di un re.  La sua storia è ancora tutta da scrivere.

Talingarde

Talingarde

 


THE SIX REGIONS

Talingarde is an archipelago consisting of more than a hundred islands. This archipelago may be divided into six regions each with their own unique character: The Cambrian Ports, The Heartland, the Borderlands, the Caer Bryr, the Savage North and the Land of the Yutak.

THE CAMBRIAN PORTS

This is the center of the nation of Talingarde and the apex of its culture and power. This region is defined

by three great metropolises – the capital Matharyn, the northern city of Ghastenhall, and the western port of Daveryn. Each of these three cities will receive more detail in later volumes of this adventure path.

THE HEARTLAND

This is where most of the population of the nation of Talingarde lives and works. Seemingly one quaint vil-lage after another, this is a land of endless farmlands bro-ken up only by small stretches of well-managed forest.

Those who truly understand the nation understand that the Heartland is Talingarde’s strength. The cities may create its riches and culture, but without the stalwart yeomanry, country knights and hearty folk of the field, Talingarde would be only a dream.

THE BORDERLANDS

Located between the Heartland and the Savage North, this border region represents the limits of Talirean power.

Unable to fully conquer the north after centuries of in-cursion and brutal conflict, it was King Accarius IV of

House Barca called the Architect who constructed the first version of the Watch Wall. In more educated circles it is still called the Accarian Line.

Accarius constructed nine castles guarding the bor-der. Later Markadian I called the Victorious would add

three more. Whoever controlled these castles could ef-fectively prohibit access to the Heartland from the North.

The Watch Wall was intended to contain the monsters and savages so that eventually the rest of the isle could be conquered and pacified. It was never meant to be the permanent measure it has become.

The success of the Watch Wall has bred complacency.

Why invade the north when the south is so prosperous?

The Watch Wall does such a fine job of repulsing the illled assaults of the barbarous humanoid invaders. Thus today, the Watch Wall is little regarded as a pressing military concern. The twelve castles are garrisoned and maintained but little is done to capture the Savage North.

THE CAER BRYR

The Western frontier of the island is dominated by the massive forest that gives this region its name. Small

Talirean border towns flourish in the less wooded south, but the north remains a land of mists and legends. The Caer Bryr is reputed to be haunted and filled with monsters. There are tales of dragons and ancient evils that still haunt the woods. The only ones who are able to travel here with impunity are the barbaric Iraen, a primitive human tribe that reveres the spirits of the woods.

The Iraen neither revere Mitra nor pay homage to the king, instead preferring their own crude animistic faith and barbaric chieftains. Worse, in times of hardship the Iraen can be quick to turn to banditry against Talirean settlements. Thus their relationship with Talingarde is strained at best. Still, beside the occasional raid or skirmish, there has never been large-scale warfare between the Iraen and theTalireans.

THE SAVAGE NORTH

Beyond the Watch Wall lays the Savage North. Often this land is said to be nothing but an empty waste of ice and monsters. This is a complete fiction. The north is dominated by forests and plains rich in life. Here dwell three peoples long demonized or ignored by the more civilized folk of the south – the brutal burabar (the name the bugbears call themselves), the naatanuk (intelligent polar bears) and the mysterious ice elves.

Though little is known about the North, this is certain

– it is largest unexplored region on the island. Many a Talirean king has dreamt of conquering the North. So

far, those dreams remain unfulfilled.

THE LAND OF THE YUTAK

This chain of islands is inhabited by the Yutak, short swarthy black-haired humans. These islands are cold,

inhospitable places unsuited to farming or grazing, so the Talireans have left the Yutak to their own devices. Where the southerners see wastelands, the Yutak see oceans teaming with fish and seals. In their one-man kayaks and larger umiaks, they ply the open oceans hunting for fur and blubber. Occasionally, several small bands will unite to hunt a whale.Rarely, an umiak will appear out of the mist loaded with ivory and furs. These Yutak umiaks will sail into one of the western ports (a few have made it as far south as Daveryn), conduct their business and then disappear once more. The Yutak never trade for gold instead priz-ing steel, leather and strong drink. Wise merchants keep a stock of steel harpoon heads in case they encounter a Yutak trader. The Yutak will trade much ivory for a finely made harpoon.Few Talireans speak the strange musical Yutak tongue and few Yutak understand common. The Yutak, much like the savage Iraens of the Caer Bryr, have their own gods and their own way of life. Still, where the Iraen are secretive and xenophobic, the Yutak are a gregari-ous people. Travellers along the western coast tell tales of Yutak who without invitation join Talireans around a campfire. The Yutak share their seal meat and sing strange but beautiful songs with strangers with whom they share no tongue. It is said that if you are polite and share your own food, the Yutak may leave a gift to mark their passing.

 

 

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